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Culla per neonati Side Bed: è la soluzione migliore?

I primi mesi dei bambini sono un periodo bellissimo per i neo-genitori, ma anche costellati di grande preoccupazione. La paura in particolare che il piccolo possa farsi male è sempre presente, provocando grande apprensione.
Tra i maggiori problemi che si presentano in questo periodo, c’è quello relativo al luogo in cui il piccolo dovrebbe riposare. La scelta è tra culla e lettino e a giocare in favore dell’una o dell’altra soluzione possono esserci svariati fattori. Quello cui si guarda però con maggiore attenzione è proprio relativo alla sicurezza e in tal senso nel corso degli ultimi anni è andata sempre più prendendo piede la soluzione rappresentata dalla culla Side Bed. Di cosa si tratta?

Culla Side Bed: per rafforzare il legame tra mamma e figli

Con il termine di culla Side Bed si indica il contenitore per i piccoli che si presenta con un lato libero. Proprio questo lato è stato ideato con il fine apposito di rendere possibile un aggancio al lettone in cui riposano i genitori, con lo scopo di permettere a mamma e neonato di dormire insieme, restando però ognuno all’interno del proprio letto. Come è facilmente immaginabile, in tal nodo è possibile agevolare anche il rapporto tra i due, in quanto la mamma avrà sempre vicino il piccolo facendo da presenza rassicurante e non dovrà essere magari costretta ad alzarsi nel bel mezzo della notte dal proprio letto in caso di necessità.
Se lo scopo principale è quello di rafforzare il legame tra mamma e neonato, va però sottolineato come una soluzione di questo genere sia destinata a rivelarsi una risposta estremamente importante per chi pur non volendo restare lontano dal piccolo, nutra il timore di schiacciarlo nel sonno.
In pratica si tratta di una soluzione che tiene nel debito conto una teoria espressa in epoca recente da James J. McKenna, antropologo e direttore del Behavioral Sleep Laboratory presso l’Università di Notre Dame, secondo il quale il sonno in coabitazione tra genitori e figli può in effetti garantire notevoli benefici in termini psicofisici ai neonati. Secondo lo studioso, infatti, in tal modo i bambini appena nati sarebbero in grado di assimilare in maniera più rapida e regolare funzioni fondamentali come digestione, temperatura corporea e frequenza respiratoria e cardiaca.
Se sin qui siamo nel campo della teoria, va comunque compreso come i dubbi in sede di scelta siano destinati a permanere e possano essere sciolti soltanto conoscendo meglio la tematica. Per farlo il nostro consiglio è quello di rivolgersi ai siti che trattano in maniera approfondita la tematica, con un occhio di riguardo a miglioreculla.it, che presenta numerosi spunti di riflessione che possono rivelarsi preziosi.