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Forno a microonde: il dibattito è sempre acceso

Il dibattito sul forno a microonde è sempre molto acceso. A renderlo molto vivo è in particolare la mancanza di dati certi su alcuni pericoli che sono segnalati dai detrattori di questo metodo di cottura, sui quali nel corso degli ultimi anni si sono puntati gli sguardi degli studiosi.
In particolare, il metodo di cottura a microonde è sospettato di introdurre modifiche di non poco conto andando ad intaccare le sostanze nutritive presenti negli alimenti ad esso sottoposti, trasformandoli infine in un pericolo per l’uomo. Una tesi contrastata dalle case produttrici e da larghe fasce di consumatori, che del resto continuano a guardare a questo forno con grande favore. Basti pensare a tal proposito che ogni anno si producono 25 milioni di forni che vengono venduti in ogni parte del mondo e che sono sempre di più le famiglie che ricorrono a questi macchinari per provvedere alle proprie necessità alimentari.
Al momento, va comunque detto che non esistono prove sulla dannosità delle microonde sui cibi, nonostante i ripetuti allarmi che periodicamente si levano da una parte dell’opinione pubblica.
Se rimane molto vivace il dibattito intorno al forno a microonde, si può comunque, da parte di chi me possegga uno, adottare un elementare principio di precauzione, in particolare aderendo ad alcuni consigli che possono rivelarsi preziosi in fase di prevenzione. In particolare, sarebbe il caso di:

  1. verificare che l’apparecchio non risulti danneggiato e sia sempre conservato e manutenuto nella maniera più corretta possibile;
  2. provvedere ogni volta che si utilizza il forno a chiudere lo sportellino in modo da evitare l’esposizione diretta alle microonde generate dal dispositivo;
  3. riservare estrema attenzione alle alte temperature che il cibo può raggiungere.

Come informarsi meglio sul forno a microonde

Molti utilizzano il forno a microonde, ma pochi ne conoscono realmente il funzionamento. I forni a microonde per uso domestico hanno una frequenza di 2450 MHz con una potenza variante tra i 500 e i 1100 watt. Le microonde vengono generate dal magnetron,  un tubo elettronico e quando il forno viene acceso, le microonde si diffondono al suo interno, rimbalzando sulle pareti e propagandosi in tutte le direzioni per essere poi  assorbite dagli alimenti. Le molecole di acqua contenute al loro interno vibrano una volta assorbita l’energia delle microonde e proprio la frizione tra di esse genera il calore cui è delegata la cottura dell’alimento.
Chi volesse saperne di più su questo dispositivo, può comunque sfruttare le tante informazioni presenti su su guidafornoamicroonde.it nella sezione domande frequenti sui microonde, sito che si propone come un punto informativo importante sul settore.